5×1000 a Iscos Lombardia: il valore di una scelta per favorire il lavoro dignitoso
Volti e storie. Ecco le due colonne portanti alla base dei progetti di Iscos Lombardia, istituto sindacale no profit di cooperazione allo sviluppo che da trentotto anni si occupa di favorire la formazione e il lavoro dignitoso in contesti svantaggiati.
Uno dei tanti modi per sostenere concretamente lo sviluppo di realtà in cui i giovani non hanno accesso allo studio, numerose famiglie restano senza reddito a causa della guerra e intere comunità devono affrontare contesti ambientali sempre più precari, è la scelta del 5×1000 in occasione della dichiarazione dei redditi.

Destinare il proprio 5×1000 a Iscos Lombardia significa sostenere Aristide, un giovane delle Ande peruviane, aiutandolo specializzarsi in veterinaria e dare, così, il proprio contributo alla piccola realtà agrozootecnica di Pucayacu dove una decina di ragazzi del posto, invece di emigrare altrove, vivono in modo dignitoso insieme alle proprie famiglie producendo e vendendo latte, yogurt e formaggio nei mercati locali. Poi c’è Gusman che sempre in quel contesto si occupa dei campi, sfalciando l’erba e preparando il fieno per gli animali, e Arturo, casaro che coordina il caseificio e la vendita dei prodotti e che due anni fa è stato ospitato in Italia nell’ambito del progetto “Perù, latte fonte di vita” per una visita alle realtà produttive del territorio attraverso cui apprendere le tecniche di stagionatura del formaggio.
Sempre in Perù, a Cuzco, Iscos supporta lo studio di ragazze, figlie di contadini che, senza aiuto, non avrebbero accesso agli studi in infermeria e ginecologia per via degli alti costi degli alloggi e delle rette scolastiche. Oggi Cinthia e Juanita hanno conseguito il diploma e realizzato il sogno di poter fare il lavoro che avevano scelto. E poi ancora il sostegno al PFTU di Gerico, il sindacato in Cisgiordania, che in questi anni di conflitto e devastazione in Palestina si è trasformato in presidio umanitario e punto di riferimento per i lavoratori colpiti dalla guerra e per le famiglie rimaste senza casa, senza reddito e senza medicinali. Wael Natheef, segretario generale del PFTU, ricorda che in Cisgiordania fino al 2023 l’attività principale era l’agricoltura, soprattutto per la coltivazione di ortaggi. Dopo la guerra a Gaza gli insediamenti israeliani sono diventati ancora più numerosi. L’area subisce incursioni continue dell’esercito, arresti, demolizioni di abitazioni, l’abbattimento degli ulivi e il blocco dell’acqua potabile. Il sindacato, partner progetto di Iscos Lombardia dal 2010, è diventato un punto di riferimento fondamentale per dare assistenza economica e materiale a oltre 300 famiglie bisognose.

Scegliendo di destinare il proprio 5×1000 a Iscos Lombardia (codice fiscale: 94565520155), si contribuisce a dare una possibilità di vita dignitosa a quelle persone che oggi non ce l’hanno e far parte di progetti di emancipazione sociale, economica e politica.
