ANDATA- RITORNO PALESTINA

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

ANDATA- RITORNO PALESTINA

Di ritorno dalla Marcia della Pace 2012 in Palestina, Annalisa Caron (Anolf Brianza), in un incontro alla Cisl Brianza, ci mostra la fotografia di un popolo in ginocchio, che stava solo aspettando l’inasprirsi delle tensioni finora tenute sotto controllo che si stanno verificando in questi giorni.

Durante il viaggio che ha compiuto con Rachele Pennati, segretaria Fnp Lecco, e con Pieraldo Bellano, assessore di Osnago, ha visto un sindacato debole e impossibilitato ad una difesa onesta e neutra dei lavoratori. In Palestina, quasi tutti lavorano in agricoltura e circa il 90% di loro è irregolare. Chi è così fortunato da avere un contratto deve fare i conti con disuguaglianze nei salari, che vengono dimezzati quando il lavoratore è di origine palestinese. L’unico tentativo di legalità e difesa che i palestinesi sembrano avere è un’associazione legale israeliana (non esiste una corte di giustizia palestinese), che il sabato mattina offre consulenza nei territori della West Bank.Di sindacato, nella striscia di Gaza, non si parla nemmeno.

Con gli occhi carichi di speranza, Annalisa sottolinea quanto sia importante non smettere di sostenere il sindacato, così come Iscos ha fatto finora. Durante il viaggio, ha avuto modo di ascoltare testimonianze che confermavano come tutti i progetti di Iscos in questi territori abbiano avuto un forte impatto per la popolazione locale. “Bisogna ripartire dal dialogo- ha affermato Rita Pavan, presidente di Iscos Lombardia – ma non bisogna aspettarsi che si riesca a far incontrare le due parti in quelle zone”.

Emerge chiara la necessità di proseguire il percorso iniziato nell’aprile 2008 quando la Cisl lombarda, insieme a Cgil Lombardia e agli altri sindacati dell’area dei 4 motori (Cgt Rhône-Alpes e Ugt Catalunya), era riuscita a siglare un protocollo di intenti e collaborazione con il sindacato israeliano Histradrut-Regione Negev e il sindacato palestinese Pgftu di Gerico per affermare il ruolo dei sindacati nel processo di pace e di innalzamento delle condizioni dei lavoratori, a partire da quelli palestinesi (Dichiarazione di Beer Sheva).

In allegato un estratto (con cartina) del Rapporto 2011 delle Nazioni Unite sul Territorio Palestinese Occupato.

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