L’ONU EVACUA 76 PERSONE DALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

L’ONU EVACUA 76 PERSONE DALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

L’agenzia Ansa riporta del ponte aereo attuato negli scorsi giorni per evacuare magistrati, giornalisti e funzionari dai territori occupati dai ribelli del movimento M23. Human Rights Watch riferisce di crimini atroci, stupri, esecuzioni sommarie ad opera del movimento che esiste solo da 7 mesi e che si stima conti tra i 1.500 e i 2.500 uomini. Il 20 novembre l’M23 ha occupato Goma dopo giorni di combattimenti e di distruzione.

Ad un anno dalle discusse elezioni che hanno visto la riconferma del Preseidente Joseph Kabila, la situazione rimane nel Nord Kivu (nell’est del Paese) rimane critica. Kabila non riesce ad affermare la sua autorità in questa zona e Bosco Ntaganda, leader dei ribelli del Cndp (Congresso nazionale per la difesa del popolo), precursore dell’M23, è ancora libero nonostante il mandato di arresto spiccato dalla Corte internazionale di giustizia.

In aprile di quest’anno centinaia di ex-combattenti del Cndp, invece di confluire nell’esercito regolare congolese, hanno dato vita all’M23 (il cui nome deriva dalla data degli accordi pace del 23 marzo 2009 con cui il Cndp accettava di sciogliersi).

Da Internazionale del 23/29 novembre apprendiamo che Ruanda ed Uganda fornirebbero aiuti ai ribelli per riuscire ad avere il controllo del traffico di minerali nell’est del Paese. Inoltre, come si sa,, la confusione che regna dove c’è guerriglia è terreno fertile per arricchirsi senza farsi troppo scrupolo.

A a una decina di chilometri da Goma c’è il il campo di Kanyarucinya ospita degli sfollati che, prima di fuggire dalle violenze dell’M23, erano già fuggiti nel 2008, a causa delle incursioni del Cndp.

La domanda che sorge spontanea è “sino a quando” durerà questa situazione di violenza e di atrocità commesse contro i civili congolesi del Kivu?

Per approfondire:

Ansa.it
Internazionale n.976;
www.hrw.org (Human rights watch);
www.paceperilcongo.it.

 

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