NUOVA EDIZIONE DEL RAPPORTO FAO – CONFLITTI E SICCITÀ INCREMENTANO LA FAME

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

NUOVA EDIZIONE DEL RAPPORTO FAO – CONFLITTI E SICCITÀ INCREMENTANO LA FAME

rapporto FAO

rapporto FAO

È uscito nei mesi scorsi il nuovo rapporto sulle prospettive alimentari della FAO (Crop Prospects and Food Situation) che rileva quanto conflitti, inondazioni e siccità influiscano sull’insicurezza alimentare. Sono infatti 37 i Paesi che attualmente devono affidarsi a risorse esterne per cercare di soddisfare la loro richiesta di cibo e, in questo scenario, i conflitti, cause di molte carestie, hanno giocato un ruolo fondamentale.

I Paesi inclusi nella lista sono: Afghanistan, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repubblica centrafricana, Ciad, Congo, Repubblica popolare democratica di Corea, Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Guinea, Haiti, Iraq, Kenya, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Myanmar, Niger, Nigeria, Pakistan, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Swaziland, Siria, Uganda, Yemen e Zimbabwe.

Si rileva come le tensioni – incrementate anche dall’aumento degli sfollati interni – e le guerre incentivino l’insicurezza alimentare ostacolando le attività produttive e rendendo più difficile l’accesso al cibo stesso. 

Un caso su tutti, una delle guerre di cui più si è parlato negli ultimi anni: in Afghanistan, come in altri Paesi lacerati da scontri e violenze, la fame cronica persiste. 7,6 milioni di persone sono costrette ad affrontare un’insicurezza alimentare moderata o grave.

Inaspettatamente, però, al contrario delle tendenze locali che vedono un minore accesso al cibo in alcune aree del pianeta, la produzione globale di cibo è in pieno boom.

Per il report completo clicca qui.

Photo credits: FAO

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