Londra Olimpiadi 2012, ma a che prezzo?

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

Londra Olimpiadi 2012, ma a che prezzo?

  Londra ospiterà dal 27 luglio al 12 agosto le Olimpiadi Estive 2012. Atleti da tutto il mondo si sfideranno nelle varie discipline e specialità nella capitale anglosassone, tutto è pronto per il grande evento, ma a che prezzo?

 


La prima stima dei costi delle Olimpiadi 2012 si aggirava intorno ai 3 miliardi di euro, ad oggi i costi sono lievitati di dieci volte rispetto alle previsioni e la stima del costo totale è di 29 miliardi di euro. Di questi fondi, 7.8 miliardi sono andati al miglioramento dei trasporti in modo da poter gestire al meglio i 3 milioni di turisti in arrivo per l’evento che dovrebbero aggiungersi ai 12 milioni di utilizzatori quotidiani. 2,4 miliardi sono stati spesi per l’organizzazione, fondi privati derivati soprattutto dagli sponsor che da questa occasione guadagneranno 485 milioni di euro.

A questi costi si aggiungono i costi per lo Stadio Olimpico, il Villaggio Olimpico, la sicurezza e le cerimonie, per un totale di 13 miliardi solo per i costi diretti a cui poi si devono aggiungere quelli indiretti, ossia: un totale costi di 29 miliardi di euro (fonte: Le Figaro).

Quanto il PIL di alcuni Stati

29 miliardi di euro equivalgono attualmente a circa 35,5 miliardi di dollari che corrispondono al PIL nazionale (PPA, a parità di potere d’acquisto) di Nepal e Giordania (fonte: Fondo Monetario Internazionale). Se poi si procede con l’analisi stilata dalla Banca Mondiale sui PIL nazionali (PPA) possiamo vedere come una novantina di Paesi al mondo ha un PIL più basso della spesa olimpica di Londra 2012. Nicaragua, Repubblica del Congo e Mali hanno un PIL nazionale pari alla metà dei costi dei giochi olimpici, intorno ai 17 miliardi annui. Per i Paesi più poveri al mondo come Liberia e Guinea – Bissau il loro PIL nazionale annuo rappresenta il 5% delle spese sostenute per le Olimpiadi 2012.

 

Incognita sul post-olimpiadi

Al di là dei costi, le Olimpiadi appaiono sempre agli occhi dei governi come ottime possibilità di sviluppo e crescita per la città e il Paese ospitante e anche Londra sta sfruttando questa occasione. Il potenziamento della rete di trasporto sembrerebbe un buon investimento anche per il futuro, ma la rete è stata potenziata in particolar modo per il raggiungimento delle strutture olimpiche come lo Stadio e il Villaggio Olimpico situato attorno a Statford, zona Est della città: sarà utile dopo i giochi questo potenziamento per i cittadini londinesi? La stessa domanda sorge in merito alla realizzazione dello Stadio Olimpico, centro polisportivo che secondo le autorità verrà riutilizzato anche dopo l’evento. Il rischio di non-utilizzo delle strutture dopo i giochi è alto, miliardi di euro investiti per una ventina di giorni.

Senza pensare a costi e riutilizzo delle strutture però l’evento ha sempre un richiamo di portata mondiale, i riflettori verranno puntati sulla città e sugli atleti che parteciperanno ai giochi.

Il medagliere dei primi 3 Paesi DAC-OCSE

TraiPaesidel DAC-OCSE 1, nella storia delle Olimpiadi sia invernali che estive, ai primi posti della classifica complessiva si posizionano StatiUniti, Germania e Italia. Dal 1896 al 2008 gli Stati Uniti hanno conquistato 1018 medaglie d’oro, 824 d’argento, 710 di bronzo per un totale di 2552 medaglie nel corso di un secolo. Al secondo posto la Germania con 1482 medaglie complessive e al terzo posto l’Italia con 627 medaglie complessive (fonte: http://www.olympic.it/italian/medal )

Confrontando il medagliere olimpico con gli investimenti in cooperazioneinternazionale (dati 2011), riscontriamo che gli Stati Uniti sono primi anche in aiuti alla cooperazione con 30.744,52 milioni di dollari, pari allo 0,20% del PIL nazionale, e sempre al secondo posto si classifica la Germania con 14.533,36 milioni di dollari spesi in cooperazione, ossia 0,40% del PIL. Per quanto riguarda l’Italia invece la bravura nello sport non eguaglia quella incooperazione: infatti la nostra posizione in classifica scende dal 2° posto nelle Olimpiadi al 12° posto negli aiuti con 4.240,89 milioni di dollari e un’incidenza sul PIL dello 0,19% (fontedati:OECD).

Importante sottolineare come l’ammontare degli aiuti statunitensi sia molto alto rispetto agli altri, ma è singolare l’incidenza sul PIL che è solo dello 0,20% praticamente la stessa dell’Italia (0,19%).

 

Medaglie olimpiche e sviluppo

Confrontiamo infine le classifiche di chi si trova nei primi posti per medaglie ricevute alle Olimpiadi e chi negli ultimi.

La classifica per medaglie, di tutti i Paesi partecipanti alle Olimpiadi, vede al primo posto gli Stati Uniti con 2.552 medaglie, al secondo posto la Russia (comprensiva delle medaglie vinte quando era Unione Sovietica) con un totale di 1.617 medaglie e al terzo posto si classifica la Germania (comprensiva delle medaglie vinte da Germania Est e Germania Ovest) con 1.482 medaglie.

 

La tabella qui sotto confronta i risultati dei Paesi alle Olimpiadi con il loro PIL pro capite e ISU (indice di sviluppo umano). E’ interessante notare come gli Stati Uniti -che sono lo Stato che ha vinto più medaglie nella storia- risulta ai primi posti anche per PIL e ISU e lo stesso discorso vale per la Germania. La Russia invece, al secondo posto per medaglie, si posiziona al 52° posto per PIL pro capite e al 66° posto per ISU.

Infine, gli ultimi Paesi per medaglie sono anche agli ultimi posti per PIL pro capite e ISU (dati Fondo Monetario Internazionale, 2010).

AdesclusionedelcasoRussia, i risultati alle Olimpiadi sembrano rispecchiare lo status economico di una nazione oltre che l’indice di sviluppo umano che raccoglie una serie di fattori e non più solo il fattore economico, tra cui il tasso di alfabetizzazione e lasperanza di vita (fonte dati: UNDP, 2010).

 

 

I primi 3 Paesi per medaglie vinte

Medaglie

PPAprocapite

ISU

LivelloISU

StatiUniti

2552

$47.284,00

0,908

Moltoalto

Russia

1617

52°

$15.837,00

66°

0,751

Moltoalto

Germania

1482

20°

$36.033,00

0,903

Alto

Gli ultimi 3 Paesi per medaglie vinte

Medaglie

PPAprocapite

ISU

LivelloISU

Afghanistan

1bronzo

170°

$907,00

172°

0,394

Basso

Eritrea

1bronzo

176°

$681,00

177°

0,345

Basso

Niger

1bronzo

174°

$755,00

186°

0,293

Basso

 

Tabella: dati www.olympic.it, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, UNDP 2010.

1 Paesi membri del DAC-OCSE: Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Giappone, Corea, Lussemburgo, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Commissione della Comunità Europea.

Fonte: http://www.oecd.org/faq/0,3433,en_2649_33721_1798258_1_1_1_1,00.html

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