Al-Nakhla: Oasi resilienti nel cuore del Marocco. Diaspora marocchina e comunità locali co-costruiscono resilienza climatica a Lamsaada

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

Al-Nakhla: Oasi resilienti nel cuore del Marocco. Diaspora marocchina e comunità locali co-costruiscono resilienza climatica a Lamsaada

L’incontro di “Insieme”, associazione della diaspora marocchina in Italia, con la comunità di Lamsaada

In un contesto semi-desertico come quello di Lamsaada, dove le organizzazioni della società civile sono ancora deboli e poco supportate dalle istituzioni pubbliche, il progetto “Al-Nakhla: Oasi resilienti nel cuore del Marocco” punta a mobilitare la società civile locale per creare oasi verdi come risposta concreta al cambiamento climatico. Le basi per il raggiungimento di questo obiettivo sono state gettate dal 18 al 25 maggio in occasione della missione in loco di Iscos Lombardia che ha favorito l’incontro e il dialogo tra Naima Daoudagh, presidente dell’associazione “Insieme” della diaspora marocchina in Italia, e i giovani delle associazioni locali, tra cui Pan Marrakech e la Federazione della Lega per i Diritti delle Donne, costruendo così un ponte concreto tra la comunità marocchina che vive in Italia e le realtà del territorio.

Per il progetto Al Nkhala ho avuto l’opportunità di visitare l’area di Chicaoua e di incontrare e confrontarmi con la popolazione locale e gli abitanti del villaggio che sono per lo più contadini che si dedicano alla coltivazione degli ulivi” racconta Naima Doudagh. “Il mio ruolo nel progetto è quello di agevolare il collegamento e il dialogo tra le associazioni dei giovani marocchini di questi contesti periferici e i ragazzi che vivono in Italia e che partecipano alla vita dell’associazione Insieme. E’ stato per me importante conoscere i ragazzi di Pan Marrakech, l’associazione partner che, grazie ad AL Nakhla, coinvolgerà i giovani nella piantumazione di erbe aromatiche e nella creazione di oasi verdi resilienti alla siccità e al clima arido che sempre di più caratterizza queste zone.

Il modello delle oasi verdi che si intende perseguire in loco, non è estraneo alla cultura marocchina: radicato nella tradizione locale, è replicabile e sostenibile nel lungo termine, sia dal punto di vista economico che culturale. L’obiettivo è che sia la stessa popolazione locale a condividerlo con altre comunità, in Marocco e oltre, come modello di resilienza climatica. Il networking internazionale rafforza il senso di appartenenza a una comunità globale impegnata in favore dell’ambiente.

In questa prima missione in loco avevamo come obiettivo quello di far incontrare gli agricoltori di Lamsaada con la rappresentanza della diaspora marocchina in Italia e favorire la partecipazione alla formazione in agroecologia dell’associazione Insieme, di Pan Marrakech, di Anbara e della comunità locale. Nei prossimi mesi, seguiti da un agronomo locale, i ragazzi del villaggio procederanno con la piantumazione delle piante nei terreni di Pan Marrakech, faranno incontri di sensibilizzazione con la popolazione di Lamsaada e rafforzeranno i collegamenti con Naima e la sua associazione attraverso incontri online di reciproca conoscenza e di approfondimento sul tema del cambiamento climatico, scambiando informazioni e buone pratiche da adottare sia in Italia che in Marocco” spiega Marta Valota, Direttrice di Iscos Lombardia.

In occasione della missione, è stato presentato il progetto anche alla Federazione della lega per i diritti delle donne di Marrakech, una realtà molto attiva sul tema del coinvolgimento della partecipazione femminile al contesto sociale economico e lavorativo come strumento di emancipazione.

Il progetto, promosso da Anolf Monza Brianza e Lecco in partenariato con Iscos Lombardia, Anbara e Pan Marrakech, è realizzato grazie al contributo del Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli.