Al-Nakhla prende radici: i primi passi del progetto tra Marocco e Italia

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

Al-Nakhla prende radici: i primi passi del progetto tra Marocco e Italia

Al-Nakhla - oasi resilineti in Marocc

Entra nel vivo il progetto Al-Nakhla – Oasi resilienti, situato a Lamzoudia, nella provincia di Chichaoua , nella regione Marrakech-Safi, nel cuore del Marocco.

Finanziato dal Comitato lecchese per la pace e la cooperazione tra i popoli, il progetto è promosso da A.N.O.L.F. Monza Brianza Lecco ODV e ha come partner Iscos Lombardia, Les Cultures APS, Ànbara ETS e PAN Marrakech.

Agroecologia e resilienza delle piante sono i temi al centro delle attività che verranno implementate sui due ettari di terreno della associazione partner Pan Marrakech nel villaggio di Lamsaada dove siccità e desertificazione mettono sempre più a dura prova l’agricoltura locale e la vita delle comunità rurali. E’ prevista dal 18 al 22 maggio la missione in loco di Iscos Lombardia con i rappresentanti delle diaspore in Italia ed esperti di agroecologia per favorire gli incontri con le associazioni marocchine  e la formazione agli abitanti locali.

La formazione comincia: dall’agronomo ai campi di Lamsaada

Il 14 febbraio 2025 si è tenuto il primo incontro di formazione con gli agricoltori del villaggio. Sette partecipanti hanno lavorato insieme all’agronomo e formatore Lahcen Kabouri, esplorando i principi dell’agricoltura rigenerativa: tecniche che puntano a ripristinare la fertilità del suolo, ridurre il consumo idrico e costruire ecosistemi più resistenti alla siccità.

Il segnale più incoraggiante è arrivato due mesi dopo. Il 19 aprile, al secondo incontro con Lahcen Kabouri, i partecipanti erano 22. Un dato che non è solo un numero: racconta che la parola si è diffusa nel villaggio, che l’interesse c’è e che la comunità si sta muovendo.

I temi affrontati – dalla scelta delle specie vegetali alla gestione dell’acqua, dalle tecniche di piantumazione al modello dell’oasi tradizionale marocchina – sono il fondamento pratico su cui si costruirà la piantumazione partecipata prevista nelle prossime settimane.

Il filo che unisce Lamsaada e l’Italia

Parallelamente, tra marzo e aprile, si sono tenuti i primi incontri online con rappresentanti della diaspora marocchina in Italia dell’Associazione Insieme. Questi scambi sono una componente strutturale del progetto: l’idea è che le comunità migranti non siano semplici osservatrici, ma interlocutrici attive, capaci di portare prospettive, connessioni e risorse che attraversano i confini.

Il dialogo avviato in questi mesi sta già portando a risultati concreti che si consolideranno con la  missione in loco, in cui rappresentanti della diaspora incontreranno le associazioni locali e le autorità del Comune rurale di Lamzoudia per rafforzare la collaborazione sul campo.

Cosa viene dopo

Le prossime tappe sono dense: la piantumazione partecipata – palme, ulivi, piante pioniere e da orto – coinvolgerà almeno 100 abitanti del villaggio. In autunno, i risultati del progetto verranno raccontati anche in Italia, con eventi pubblici sul territorio lecchese organizzati insieme a Les Cultures APS.

Al-Nakhla è appena cominciato. Continuate a seguirci per restare aggiornati sullo sviluppo del progetto.