EVENTI INTERNAZIONALI 2012

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

EVENTI INTERNAZIONALI 2012

Il 2013 ha avuto inizio con numerosi cambi di governo e nuovi scenari internazionali. Ecco i principali eventi internazionali che hanno segnato il 2012.

1. GUERRA CIVILE IN SIRIA. Il conflitto è iniziato il 15 marzo 2011 con dimostrazioni pubbliche, si è sviluppato in rivolte su   scala nazionale, per poi divenire guerra civile nel 2012, vedendo opposte le forze governative e quelle dell’opposizione, riunite nella Coalizione Nazionale Siriana e inserendosi nel contesto più ampio della Primavera Araba. Secondo l’ultimo bilancio delle Nazioni Unite oltre 60.000 persone sono state uccise dall’inizio del conflitto. Le proteste, che hanno assunto connotati violenti sfociando in sanguinosi scontri tra polizia e manifestanti, avevano l’obiettivo di spingere il presidente siriano Bashar al-Assad ad attuare le riforme necessarie e a dare un’impronta democratica allo Stato. Secondo il governo invece, miravano a creare uno Stato islamico radicale, vista la presenza nel Consiglio nazionale siriano dei Fratelli Musulmani e altri gruppi legati all’Arabia Saudita ed al-Qaeda.

2. ELEZIONI DEMOCRATICHE IN EGITTO. Il 24 giugno 2012 è stato eletto il primo presidente della Repubblica araba di Egitto: Mohammed Morsi. Il candidato dei Fratelli Musulmani ha ottenuto il 51,7% dei voti al ballottaggio che l’ha visto contrapposto ad Ahmed Shafik, ex generale ed ex primo ministro di Hosni Mubarak. Tuttora, però, non cessano gli scontri e le manifestazioni in piazza contro il neoeletto presidente. La nuova Costituzione egiziana, voluta dalla maggioranza islamista, e’ stata approvata dal 63,8 % dei votanti al referendum. Alla consultazione ha partecipato pero’ solo il 32,9% della popolazione, secondo dati ufficiali resi noti dalla Commissione elettorale.

3. ELEZIONI PRESIDENZIALI NELLE POTENZE MONDIALI. Il 2012 è stato un anno di transizione del potere nelle grandi potenze, anche se cambiamenti rivoluzionari non sono avvenuti. Stati Uniti e Francia hanno avuto le elezioni presidenziali; inoltre il partito liberal democratico di Abe è tornato al potere in Giappone e la Cina ha un nuovo leader: Xi Jinping.

4. OLIMPIADI LONDRA. Dal 27 luglio al 2 agosto, a Londra, si sono svolte le Olimpiadi 2012. Un evento che ha visto la partecipazione di 205 Comitati Olimpici (192 Paesi membri delle Nazioni Unite e 13 Territori), e che hanno visto gli Stati Uniti al primo posto del medagliere, la Cina al secondo e la Gran Bretagna al terzo.

5. PALESTINA ALL’ONU. Il 29 novembre l’Assemblea dell’ONU ha riconosciuto la Palestina come “Stato non membro osservatore alle Nazioni Unite”, con 139 voti a favore (Italia compresa), 41 astensioni e 9 contrari (Stati Uniti, Israele, Canada, Repubblica Ceca, Panama, e quattro cd. micro-Stati: Nauru, Palau, Isole Marshall e Micronesia).

6. ATTENTATO CONSOLATO USA IN LIBIA. L’11 settembre in un attentato contro il consolato statunitense di Bengasi ha perso la vita l’ambasciatore americano in Libia Chris Stevens.

7. DIMISSIONI DEL DITTATORE DELLO YEMEN. Il 25 febbraio il Presidente dello Yemen, ‘Ali ‘Abd Allah Saleh, è stato costretto a dimettersi a causa delle numerose proteste che hanno investito il Paese. Già nel 2011 gli yemeniti avevano cominciato a manifestare una forte insofferenza nei confronti del leader dopo più di 30 anni di dittatura.

8. ELEZIONI IN MYANMAR. Il 16 aprile, in Myanmar, dopo 50 anni di un ferreo regime militare, hanno avuto luogo le elezioni per rinnovare parte del Parlamento. Aung San Suu Kyi, dopo aver trascorso 15 anni agli arresti domiciliari, in veste di leader della Lega Nazionale per la Democrazia, riesce ad entrare in parlamento.

9. CONDANNA DEL PRESIDENTE DELLA LIBERIA. Il tribunale speciale dell’Aia per la Sierra Leone ha condannato Charles Taylor, presidente della Liberia dal 1997 al 2003, a 50 anni di reclusione. Durante il suo mandato presidenziale, Taylor fornì armi ai ribelli del Fronte rivoluzionario Unito della Sierra Leone, uno dei principali gruppi impegnati nella guerra civile di quel paese, in cambio di diamanti.

10. INDIGNADOS IN PIAZZA. In Europa, a settembre, si sono susseguite manifestazioni e rivolte da parte degli indignados soprattutto in Spagna, Portogallo e Grecia, sulla scia del fenomeno “Occupy Wall Street”, per contestare le misure di austerità del governo. Si tratta di manifestazioni che in pochissimo tempo hanno interessato le principali capitali europee.

11. LA BCE SALVA L’EUROPA. La decisione del presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi di acquistare in modo illimitato i titoli obbligazionari dei paesi più indebitati salva l’Europa da un crollo definitivo dell’Euro.

12. L’ONU EVACUA 76 PERSONE DALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO. L’ONU ha creato un ponte aereo a fine novembre per evacuare magistrati, giornalisti e funzionari dai territori occupati dai ribelli del movimento M23. Human Rights Watch riferisce di crimini atroci, stupri, esecuzioni sommarie ad opera del movimento che esiste solo da 7 mesi e che si stima conti tra i 1.500 e i 2.500 uomini.

 

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