Le testimonianze di Andrea ed Eli di OPERAZIONE MATO GROSSO!

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

Le testimonianze di Andrea ed Eli di OPERAZIONE MATO GROSSO!

IMG 20190218 163851 915

IMG 20190218 163851 915

Fare la carità, regalare qualcosa che hai ti aiuta ad essere più felice, ti aiuta a sorridere… sono contenta di essere lì al taller con i ragazzi e fare quello che mi tocca, con la gente e con i bambini!”
Eli – Operazione Mato Grosso

Andrea Pedrini e sua moglie Eli ci parlano della loro esperienza a Chimbote, in Perù. È da ben 3 anni che vivono lì e si occupano del taller e di tanti ragazzi bisognosi che vivono in casa con loro.

Eli, in particolar modo, ci racconta la storia di Marquito, un bimbo che a 5 anni non era ancora in grado di parlare perché non era mai andato all’asilo. Si recava spesso a casa loro insieme a sua sorella Tatiana di 8 anni e a Delia, una signora che li accompagnava a prendere il pranzo. I due bambini non hanno il padre e spesso la loro mamma li lascia soli a casa, a volte anche per giorni, senza cibo.

Eli ha preso a cuore la loro storia ed è andata a cercare la mamma. Stella, così si chiama, è una donna di circa 30 anni con problemi di alcolismo, e racconta ad Eli di non poter mandare Marquito a scuola perché non è mai stato riconosciuto dal padre. Non ha neanche un cognome.

Eli ha fatto tanto per Marquito; è riuscita a mandarlo all’ asilo dell’Operazione Mato Grosso a Chimbote e a fargli avere dei documenti.
Ora Marquito ha imparato a parlare ed è sempre sorridente. Eli e Andrea si occupano di lui: lo accompagnano a scuola e dopo l’asilo resta con loro al tallier a giocare e a fare il dopo scuola.

Sulle Ande abbiamo sognato la città dell’amicizia e ci siamo ritrovati in riva all’Oceano con le mani, i piedi e il cuore in mezzo alla miseria”.  
Padre Ugo De Censi – Fondatore Operazione Mato Grosso

“Questa frase – dice Andrea – è come lo sguardo di Padre Ugo: uno sguardo che si commuove guardando quella gente.Il messaggio è proprio questo: mi commuovo per chi sta male ed ha bisogno, questo mi spinge ad attivarmi e a fare qualcosa per loro.”
Dietro lo sguardo di Padre Ugo migliaia di ragazzi hanno costruito ben cinque asili, le scuole di falegnameria e mosaico, la Escuela total, una scuola elementare che è quasi alla fase finale della costruzione, un refettorio per migliaia di persone dove già ne mangiano 250 ogni giorno, la casa delle maestre .

“Padre Ugo è riuscito a seminare nel loro cuore un modo di guardare alla gente in mezzo a tutte le nostre miserie e mancanze”- dice Andrea.

Per i volontari di Operazione Mato Grosso, il miracolo più bello a Chimbote non sono le dimensioni di quanto si è riuscito a costruire, ma le migliaia di ragazzi che hanno regalato la loro vita dietro ai passi che ha lasciato il Padre Ugo.

IL TALLER di cui si occupano Andrea ed Eli è una scuola di falegnameria, edilizia e mosaico che dura 5 anni dove i ragazzi imparano un lavoro. Un posto bellissimo in mezzo alle baracche e alla povertà, un’oasi nel deserto.
I corsi sono iniziati nel 2016 col primo gruppo ed ora i ragazzi che studiano e vivono lì sono 30, tutti al terzo o al quarto anno. Arrivano alla scuola che hanno 11/12 anni e la concludono a 18/19 anni. Vivono lì per tutta la settimana e tutto è completamente gratuito: dal cibo, all’alloggio fino alle lezioni, i materiali di studio e anche i vestiti.
Il ritmo è inteso: si alternano lezioni teoriche, previste dallo stato, e ore di pratica nei laboratori. È una scuola d’arte dove si sta tutti insieme e si è tutti uniti dalla passione per il lavoro che stanno imparando. I ragazzi si sono trovati ad iniziare le lezioni in mezzo ad un cantiere e stanno diventando mano a mano i costruttori della loro scuola. Nell’imparare hanno costruito quella che adesso è la loro casa.

“Stare con i ragazzi è una grande fortuna, soprattutto come famiglia. Per me ed Eli sono come figli e la sfida più bella che ho trovato nella vita è di imparare ad amarli. Questo è il tesoro più bello.” Conclude Andrea.

Nella prossima newsletter vi racconteremo le storie di alcuni di loro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *