
Il progetto
Mssaada è un villaggio rurale nella provincia di Chichaoua, a sud di Marrakech, dove la popolazione vive di agricoltura di sussistenza e allevamento in un contesto sempre più fragile: la siccità colpisce con frequenza crescente, le falde acquifere si trovano a oltre 100 metri di profondità, e il terremoto del settembre 2023 ha aggravato una situazione già segnata da povertà, disoccupazione giovanile e scarse opportunità. A questo si aggiunge la mancanza di educazione ambientale nelle scuole rurali e di strumenti pratici per adattarsi al cambiamento climatico.
È qui che si sviluppa Semi di sostenibilità, un progetto finanziato con il fondo 8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana, realizzato da ISCOS Lombardia in collaborazione con PAN Marrakech e Ànbara ETS. Le attività si svolgeranno principalmente nel terreno del partner locale PAN Marrakech — 3 ettari con circa 1.000 ulivi — che diventa un laboratorio di sostenibilità aperto all’intera comunità.
L’obiettivo
Il progetto agisce su tre fronti complementari, ispirati alla visione della deep ecology: il riconoscimento dell’interdipendenza tra esseri umani e natura come punto di partenza per un cambiamento culturale reale.
Il primo fronte è quello delle pratiche agricole sostenibili: un corso di formazione per 15 agricoltori su tecniche biologiche, gestione del suolo e adattamento alla siccità, accompagnato da una piantumazione partecipata di ortaggi, alberi ombreggianti e arbusti resistenti. I partecipanti riceveranno sementi da replicare nei propri terreni.
Il secondo è l’educazione ambientale nelle scuole: due laboratori interattivi su biodiversità, acqua e risorse naturali per 60 studenti, e una visita didattica al Cyber Park Moulay Abdesalam di Marrakech per 30 bambini delle elementari.
Il terzo è la connessione diretta con la natura: una sessione di meditazione camminata rivolta a 30 ragazze delle medie e superiori, per rafforzare la consapevolezza ambientale e offrire uno spazio di espressione spesso assente nei contesti rurali tradizionali.
I beneficiari
I beneficiari diretti sono 90 persone: agricoltori, bambini e ragazze della comunità di Mssaada. I beneficiari indiretti sono circa 2.500 persone, tra la comunità locale allargata e il pubblico italiano raggiunto dalle attività di sensibilizzazione e dal reportage finale.





