
Il progetto
Fields of Hope League nasce a Quarto Oggiaro, quartiere di Milano in cui convivono fragilità educative e sociali e una rete viva di scuole, oratori e realtà sportive. Qui il calcio diventa uno spazio di appartenenza e responsabilità: grazie alle Doti Fields of Hope, adolescenti con background migratorio o minori opportunità entrano in squadre già attive; giovani più grandi si formano e lavorano come arbitri in un torneo tra 12 squadre; uno sportello presso la Parrocchia Santa Lucia accompagna chi rischia di allontanarsi dalla scuola o dal lavoro.
Lo stesso campo si allarga fino a Gerico, dove bambini e bambine crescono in un contesto segnato da instabilità e crisi economica. Con le attività avviate attraverso Peace is the Goal, trovano allenamenti regolari e uno spazio sicuro. Un gemellaggio sportivo e narrativo unisce i ragazzi di Milano e i coetanei dei campi profughi di Aqabat Jaber e Ain al-Sultan, attraverso video, racconti e incontri a distanza.
Il progetto è coordinato da ISCOS Lombardia ETS in partenariato con la Parrocchia Santa Lucia, ACSI Milano e Support and Sustain Children ETS. A Gerico, i partner locali sono il Jericho Youth Sports Club e il PFTU.
Gli obiettivi
Il progetto vuole offrire ai ragazzi e alle ragazze luoghi stabili in cui sentirsi parte di un gruppo, costruire relazioni positive e imparare il valore delle regole condivise. A Milano abbatte le barriere economiche e sociali che limitano l’accesso allo sport e offre ai giovani arbitri competenze certificate, una prima esperienza retribuita e un ruolo riconosciuto. Attraverso lo sportello, trasforma l’aggancio sportivo in ascolto, orientamento e prevenzione della dispersione scolastica. A Gerico, garantisce ai minori continuità sportiva e un luogo protetto in cui ritrovare la normalità del gioco. Il gemellaggio mette in relazione coetanei e comunità educanti, alimentando consapevolezza e cittadinanza attiva lontano da ogni logica assistenzialistica.
I beneficiari
Beneficiari diretti
A Milano, circa 30 adolescenti tra i 14 e i 18 anni e 10 giovani arbitri. A Gerico, almeno 20 minori tra i 9 e i 14 anni, per circa la metà provenienti dai campi profughi e per circa la metà bambine e ragazze.
Beneficiari indiretti
Le squadre partecipanti al torneo, le famiglie e i caregiver, gli allenatori, gli educatori e le comunità sportive ed educative di Milano e Gerico.






Con il contributo di:
