LA COP21 SI È CONCLUSA, MA L’ATTENZIONE DEVE RIMANERE ALTA

Istituto Sindacale per la COoperazione allo Sviluppo

LA COP21 SI È CONCLUSA, MA L’ATTENZIONE DEVE RIMANERE ALTA

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blogdilifestyle 000bc58ebf82764c218d493e38913dabDal 30 novembre all’11 dicembre si è tenuta a Parigi la ventunesima Conferenza tra le parti sui cambiamenti climatici (COP21). Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti di 195 Paesi con l’obiettivo di raggiungere un accordo comune per la lotta ai cambiamenti climatici.

Il primo dato alla conclusione della Conferenza è che, anche se con difficoltà e ritardi, l’accordo è stato raggiunto e firmato da tutti partecipanti, compresi i grandi inquinatori come Stati Uniti, Europa, Cina e India.

L’accordo raggiunto, in sintesi, definisce il tetto massimo di innalzamento delle temperature a 2°C, puntando a rimanere sotto gli 1,5°C; i controlli sulla riduzione delle emissioni ogni 5 anni; l’erogazione da parte dei Paesi di vecchia industrializzazione di fondi per l’energia pulita (inizialmente 100 miliardi); e infine un rimborso ai Paesi più esposti che già subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici.

Gli obiettivi e gli impegni presi sono indubbiamente importanti e fondamentali, ma molte
COP21organizzazioni della società civile, ambientalisti e scienziati pongono anche numerose critiche rispetto all’accordo finale.



Quella principale riguarda il fatto che non sono definite azioni precise, ma si parla solo di impegni e promesse che rischiano di non portare a nulla. In più i controlli sul rispetto degli impegni saranno autocertificati dagli stessi Stati, quindi non pienamente affidabili.
Da un lato non è stata fissata una data che sia il limite per l’azzeramento delle emissioni di gas serra, dall’altro la partenza degli impegni e dei controlli (fissata per il 2018) è fin troppo tardi, e l’innalzamento della temperatura potrebbe già risultare oltre i limiti.
Infine è stato molto criticato il peso lasciato negli accordi ai produttori di petrolio che hanno impedito la definizione di impegni concreti della decarbonizzazione delle energie.

Si può concludere che la COP21 sia stato un buon momento di discussione in cui tutti gli Stati hanno assunto la necessità di combattere i cambiamenti climatici, di lavorare in cooperazione e di ridurre le emissioni di gas serra.
Però senza un controllo costante delle associazioni e dei cittadini che spingano i governi nella direzione della salvaguardia del pianeta, tutti gli impegni presi rischiano di non essere realizzati. Perciò è necessario mantenere elevato l’interesse e l’attenzione su queste tematiche.

Maggiori informazioni:
Internazionale
Expo dei Popoli
WWF
ITUC

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